Caro bollette

Bollette alle stelle: i consigli pratici per risparmiare in inverno nel breve e nel lungo termine.

Tra poche settimane sarà autunno e le bollette alle stelle dell’energia e del gas, porteranno molte famiglie a riflettere su come affrontare questa situazione. Per farlo, il primo passo è di inquadrare il problema dalla giusta prospettiva: è il costo dell’energia eccessivo o è la mia casa troppo energivora? Se la priorità di tutti noi, come dovrebbe essere, è la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione di emissione dei gas serra, non è sbagliato pensare che l’unica via possibile per poter risparmiare è smetterla di finanziare il cambiamento climatico e iniziare tutti una drastica riduzione nell’uso di energia e carburanti, non solo nel breve termine, ma anche e soprattutto pianificando nel lungo periodo, e a seconda delle possibilità, una riduzione strutturale dei consumi, investendo i soldi che dovremmo comunque spendere in bollette salatissime. Caro bollette cosa fare? Come risparmiare sui consumi del riscaldamento?

 

Bollette alle stelle, cosa fare nel breve periodo? Ecco una serie di suggerimenti.

 

L’Enea ha sviluppato un piano che può aiutare a risparmiare quasi 2,7 miliardi di metri cubi di gas, aiutando le famiglie a risparmiare quasi 180 euro in un anno, a cui vanno aggiunti una serie di buone pratiche per la vita di tutti i giorni,  che si possono realizzare con pochi euro d’investimento o anche solo migliorando e indirizzando il nostro comportamento d’uso della casa e degli elettrodomestici:

  1. Utilizzare lampadine a risparmio energetico La tecnologia LED permette un grande risparmio energetico in quanto, a parità di potenza assorbita, produce una luce 5 volte superiore rispetto alle classiche lampadine ad incandescenza e alogene. La vita di esercizio di un LED a luce bianca è di circa 15.000 ore; mettendolo a confronto con le lampadine fluorescenti (7.500 ore di esercizio) e con le lampadine alogene (750 ore), si può notare il risparmio in termini di manutenzione nel tempo.
  2.  Utilizzare ciabatte multi-presa Mediamente la televisione o qualsiasi apparecchiatura elettronica in stand-by, cioè con la luce rossa accesa, assorbe una potenza da 1 a 4 Watt (dipende da marca e modello). Se moltiplichiamo questo dato per 24 ore, risulta che sono stati consumati tra i 24 e i 96 Wh. Questo dato diventa impressionante se moltiplicato per l’intero anno, vale a dire cumulando un consumo inutile stimato tra gli 8.760 Wh e i 35.040 Wh e, se presenti in casa non solo il televisore in stand-by ma anche un lettore dvd, un decoder, uno stereo oppure un computer, la situazione risulta essere ancora peggiore. La soluzione a questo problema potrebbe essere quella di riunire tutte le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta multi-presa con un interruttore annesso, in modo da poter spegnere tutti con un unico gesto se non utilizzati.
  3. Non lasciare la luce accesa inutilmente Durante la sera è bene tenere accesa in casa solo la luce della stanza che si sta occupando e, man mano che ci si sposta all’interno dell’abitazione, è sempre buona abitudine spegnere la luce e tutti gli apparecchi elettronici che si stavano utilizzando.Durante il giorno invece è importante sfruttare al massimo la luce del sole, cercando di tenere il più possibile le luci spente. Attualmente cominciano a essere presenti sul mercato a costi ragionevoli dei sistemi di controllo da remoto, che permettono di spegnere e accendere le luci con il proprio smartphone. Esistono inoltre da tempo sistemi di domotica più sofisticati per la gestione non solo di luci ma anche, ad esempio, di tapparelle e tende.
  4. Effettuare la manutenzione degli impianti È la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, con filtri puliti e senza incrostazioni di calcare.
  5. Controllare la temperatura degli ambienti e adeguare l’abbigliamento alla stagione Avere in casa temperature estive nella stagione più fredda è uno spreco, inoltre l’aria calda e secca nuoce alla salute. La normativa prevede una temperatura fino a 22°C, ma 19°C sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Ogni grado in più comporta consumi di energia significativi, con conseguente aggravio in bolletta. Anche l’abbigliamento domestico deve seguire la stagionalità e l’attività domestica. In inverno pantaloncini e maglietta devono lasciare spazio a pantaloni lunghi e maglioni di lana. Quando si è fermi sul divano non è da escludere una bella copertina a garantire maggior tepore.
  6. Fare attenzione alle ore di accensione dei riscaldamenti È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di confort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).
  7. Schermare le finestre durante la notte Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
  8. Evitate ostacoli davanti e sopra i termosifoni e non lasciare le finestre aperte in vasistas a lungo Collocare tende, mobili o schermi davanti ai termosifoni o usarli come stendibiancheria è fonte di sprechi in quanto ostacola la diffusione del calore. È invece opportuno, inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Inoltre, per rinnovare l’aria di una stanza è sufficiente tenere le finestre aperte 5/10 minuti ogni due ore, mentre lasciarle troppo a lungo specialmente con apertura a vasistas comporta solo inutili dispersioni di calore.
  9. Dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione della temperatura È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento. Questo è un intervento che è possibile fare nel breve e con un investimento minimo.
  10. Utilizzare valvole termostatiche Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intero appartamento, specie nelle stanze esposte a Sud.
  11. Un ulteriore risparmio può giungere anche dall’utilizzo delle pompe di calore elettriche già installate per il condizionamento estivo anche per il riscaldamento invernale; dalla riduzione dell’uso del gas in bagno e in cucina e dal minor consumo di energia elettrica grazie a un uso migliore degli elettrodomestici. Questo può significare un taglio di quasi 3,6 miliardi di metri cubi di gas
  12. Da non dimenticare poi come sia importante anche sfruttare bene il gas a disposizione in cucina: in questo senso non va sottovalutato l’apporto dei piani cottura ad induzione, l’utilizzo dei coperchi per far bollire e per far cuocere i cibi e anche della pentola a pressione, che permette di dimezzare i tempi di cottura. Fondamentale l’apporto del microonde, sia per riscaldare i cibi che anche per cuocerli: in questo modo si evita di ricorrere al forno elettrico, certamente più dispendioso a livello energetico
  13. Sbrinare regolarmente frigoriferi e congelatori Un frigorifero sbrinato ha un’efficienza energetica maggiore. Ma se il frigorifero è vicino al forno o in una stanza calda consuma fino a un 10% in più. Il suggerimento è dunque quello di posizionare adeguatamente i frigoriferi e i congelatori.
  14. Vista la recente crisi idrica è importante anche evitare sprechi di acqua: in questo senso è possibile utilizzare riduttori di flusso su tutti i rubinetti, sostituire il classico scaldabagno con uno a gas modulato e gli scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore, che permettono di risparmiare fino al 75%
  15. Ridurre l’utilizzo di acqua caldaFare il bagno rispetto a fare una doccia implica un consumo di acqua di quattro volte superiore. Infatti il consumo medio di acqua per fare il bagno è di 120 -160 litri, mentre per fare una doccia di 5 minuti è stimato un consumo di 75-90 litri e per una di 3 minuti 35-50 litri. Per ridurre ulteriormente i consumi è importante chiudere l’acqua quando ci si insapona o quando si fanno trattamenti tipo balsamo o maschere; un ulteriore risparmio si può ottenere installando frangi-getto o riduttori di flusso su rubinetti e doccette.

Caro bollette, come risparmiare sui consumi del riscaldamento nel lungo periodo in modo strutturale?

 

Per prima cosa è giusto far presente che tutti i soldi che si dovranno investire in una nuova casa o in un intervento pesante di efficientamento energetico sono già quasi tutti presenti negli extra costi di bollette e manutenzioni che state pagando. Detto questo, come scegliere una casa nuova efficiente energeticamente o come affrontare dei lavori di risanamento energetico di un’abitazione esistente ? i criteri di scelta sono i medesimi.

Fidarsi è bene, controllare è meglio: scegli una CasaClima!!

Una CasaClima poggia le basi su una corretta e dettagliata progettazione, possibilmente seguita e supervisionata da un Consulente CasaClima.
Accanto ai controlli del progetto, sono soprattutto i sopralluoghi in cantiere il segno distintivo della garanzia di qualità CasaClima. Eseguiti da un soggetto terzo e indipendente, gli audit vengono effettuati durante la costruzione e alla conclusione dei lavori.

Le considerazioni fatte sopra per ridurre i costi energetici nel breve periodo valgono anche in caso di risanamento energetico  o di casa nuova: l’uso razionale e consapevole dell’energia rimane infatti il miglior strumento in assoluto per contrastare il caro bolletta!!

 

Prima di tutto un involucro ben isolato!!

Migliorare il livello di coibentazione dell’abitazione è un passo molto importante poiché riduce significativamente il fabbisogno energetico. La realizzazione di un isolamento termico a cappotto dell’involucro e in particolare la coibentazione della copertura, riducono le dispersioni tra il 40 e il 50%. Il minor fabbisogno di energia termica una volta realizzati gli interventi consente inoltre di installare una caldaia meno potente e quindi meno dispendiosa. L’intervento di installazione del cappotto termico è molto conveniente se inserito all’interno di un discorso generale di manutenzione straordinaria dell’abitazione, come ad esempio il rifacimento della copertura oppure il rifacimento della facciata, altrimenti implica un costo iniziale notevole, ma con il vantaggio che nel corso del tempo non prevede ulteriori costi di manutenzione. L’isolamento a cappotto può essere realizzato sia all’esterno sia all’interno. La seconda opzione è tendenzialmente meno invasiva ma prevede la perdita di superficie interna e non in tutti i casi è possibile.

Avere un involucro ben isolato consente di abbassare a 19 gradi la temperatura dell’aria interna senza subire discomfort: la temperatura percepita all’interno di una stanza non è altro che la media aritmetica tra la temperatura dell’aria (19 gradi) e la temperatura delle pereti.

In una casa scarsamente isolata, le pareti possono avere una temperatura intorno ai 15 gradi, e la temperatura percepita sarà dunque 19° + 15° / 2 = 17°!!!

In una CasaClima le temperature delle pareti sono prossime ai 19°, e la temperatura percepita sarà dunque 19° + 19° / 2 = 19°!!!

Niente spifferi in una casa nuova (o risanata energeticamente)!!

Altro elemento distintivo della certificazione CasaClima è il Blower-Door-Test finale, che rappresenta il banco di prova della qualità esecutiva dell’edificio.  Il Blower Door Test permette di misurare l’ermeticità di un edificio dopo aver imposto una determinata differenza di pressione tra interno ed esterno. Il metodo permette di scoprire “le perdite d’aria” dell’involucro edilizio e di valutare il flusso di ricambio dell’aria. Ovviamente valori bassi sono preferibili. Per avere la certificazione CasaClima Gold è necessario arrivare ad un valore di ermeticità pari a n50<0.6 vol/h. Per una casa ristrutturata il protocollo CasaClima R prevede invece un valore di ermeticità pari a n50<3 vol/h.

Quando comprate una casa nuova dovete pretendere che venga effettuato un Blower Door Test!!

Un altro passo molto importante per la coibentazione dell’abitazione, dopo la realizzazione del cappotto, è la sostituzione dei vecchi serramenti, che spesso sono portatori di spifferi e ponti termici.

I serramenti dovranno essere realizzati:

  • in materiali altamente coibentanti;
  • a taglio termico;
  • con vetri doppi o tripli in base alle esigenze climatiche e camera d’aria con argon;
  • con una particolare attenzione all’insonorizzazione e al comfort acustico interno dell’abitazione.

Da NON dimenticate l’installazione di tapparelle, andando a verificare che i cassonetti siano ben coibentati e ben sigillati in modo da evitare infiltrazioni d’aria che possono alterare il comfort della casa.

Solo dopo aver pensato all’involucro è opportuno occuparsi dell’impianto di climatizzazione, sostituendo la vecchia caldaia con un impianto in pompa di calore che permette di non essere più dipendenti da fonti fossili e di sfruttare al meglio l’energia rinnovabile. Nel ciclo frigorifero di una pompa di calore, un gas (spesso denominato “freon”) ha la capacità di assorbire calore dalla fonte naturale (l’aria o la terra) e poi, a seguito di una compressione che ne innalza la temperatura, cederlo all’impianto di riscaldamento. L’energia resa all’impianto è da 3 a 6 volte maggiore di quella spesa dal compressore.

In ultimo realizzare impianti di generazione di energia rinnovabile

La realizzazione di un impianto che sfrutta le energie rinnovabili è molto utile nella produzione di energia elettrica o termica.

Questi sistemi, se ben combinati tra loro, possono permettere alle abitazioni di essere completamente indipendenti dalle forniture esterne di corrente elettrica e/o altri combustibili.

Uno dei sistemi più diffusi è l’impianto solare fotovoltaico, il quale è costituito da una serie di pannelli composti a loro volta da moduli di silicio, che sfruttano l’incidenza della radiazione solare per produrre energia elettrica. Il sistema dell’impianto solare termico prevede lo sfruttamento dell’energia solare secondo un principio analogo ad un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, ma con l’obiettivo invece di riscaldare un liquido collocato all’interno di appositi pannelli, che a sua volta, grazie ad uno scambiatore, trasferisce il calore assorbito all’acqua che può essere utilizzata per il riscaldamento o per l’acqua calda sanitaria.